sunday bloody sunday

 questo testo torna più attuale che mai…a distanza di 30 anni. how long must we sing this song?? Ma per quanto tempo ancora dobbiamo cantare questa canzone? la giornata di ieri è stata una delle più tristi che la mia piccola memoria ricordi; non potevo credere a tutto quello che stava accadendo e che sarebbe accaduto di li a poco.

E’ grave; è gravissimo che un giovane perda la vita per ”errore” – non dovrebbe essere nemmeno pronunciata questa parola, almeno per rispetto di chi sta soffrendo…

NON SI PUO’ MORIRE A 28 ANNI PER ERRORE

Non voglio giudicare il poliziotto che ha sparato

Non voglio giustificare gli ultras che hanno devastato un intero quartiere della capitale

Non voglio che si strumentalizzi questa morte

Abbiamo la pretesa di ritenerci un paese civile – mi fa ridere

Non si sente parlare che di tafferugli, ragazze sgozzate, omicidi irrisolti, preti pedofili, donne violentate

dov’è la civiltà??

La notizia di oggi, su tutti i giornali del mondo, è che in Italia c’è stata un’altra, l’ennesima morte apparentemente inspiegabile

Ho 27 anni, sono tifosa, amo la musica, amo ballare cantare fotografare bere fumare fare l’amore – AMO LA VITA

potevo esserci io su quella macchina; e oggi tutti i giornali avrebbero parlato del mio sorriso, della mia voglia di vivere, delle mie passioni

Quante pallottole esplose per errore dovranno ancora fare notizia prima che qualcuno apra gli occhi ?!?

~ di gioiartsnaps su Novembre 12, 2007.

5 Risposte to “sunday bloody sunday”

  1. Oggi noi che ci abbiamo dormito su sappiamo che 3 cose sono andate storte: un agente di polizia ha sparato quando avrebbe potuto farne a meno; le istituzioni hanno contribuito al montare di confusione e rabbia con la loro poca trasparenza; le tifoserie hanno sclerato perchè sono piene di gente idiota ed ignorante.

    sono convinta che il tifo somigli al calcio, che nel nostro paese viga la regola di occultare, prima che discutere della verità e che non sarà facile uscire da un clima di odio, insoddisfazione e malcontento come quello che regna in questi anni.

  2. L’ignoranza regna sovrana, nel tifo come tra i giornalisti, bavosi all’idea di un titolone a 9 colonne. Gli animi si esacerbano ed e’ un attimo che le cose sfuggano di mano. E infatti e’ andata cosi’. Peccato che non ci sia l’attenuante della “prima volta”.

  3. hai ragione, noi c’abbiamo dormito su e possiamo, a mente lucida, trarre le nostre conclusioni
    sono sempre le stesse però!! e non è la prima volta…è vero…
    questa è la cosa che fa più tristezza!
    il tifo somiglia al calcio, e pare che il calcio somigli sempre di più all’Italia; ne è diventato il cuore pulsante, il centro attorno al quale girano tutti gli interessi possibili ed “inimmaginabili” per noi cittadini comuni mortali

    come diceva il grange Gaber ” io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono”

  4. Io, come tutti, resto senza parole quando mi tocca assistere ad una cosa, all’ennesima cosa del genere. Non mi interessa di quello che si dice dell’Italia fuori dall’Italia. Mi interessa sapere cosa sia rimasto dell’Italia che era spaghetti e mandolino, sole, pane, amore e fantasia. Non sono scene normali quelle che ci tocca vedere, no.
    E mi chiedo il divertimento del calcio, dell’assistere e dello giocare, che fine abbia fatto.
    Non vedo più però i cortili pieni dove siamo cresciuti tutti, tra un pallone e una corda, o una campana disegnata. Io sotto i palazzi non vedo più nessuno. Vedo solo cemento.
    Non so se c’entri qualcosa, ma se qualcuno non riprenderà a GIOCARE, finisce che ci facciamo male tutti.

  5. è vero Pa, se non si ricomincia a giocare finisce che ci facciamo davvero male..ma ti sei mai chiesta perchè nei campionati di pallavolo, basket, tennis queste cose non succedono??
    qualcuno sta mandando a puttane tutto
    anche il ricordo delle belle domeniche di sole in cui, cantando a squarciagolo in quella curva gialloblu, quasi mi scoppiava il cuore … questo era per me fare il tifo

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