non una domenica qualunque, non in una città come tante

•febbraio 12, 2008 • 2 commenti

Via casilina, numero 900. Ci ritroviamo nel piazzale antistante il noto campo nomadi “casilino 900”, appunto. Se non fosse per il mio modo di essere curiosa, di documentarmi, di arrivare sempre il meno possibile impreparata alle cose, sarei rimasta scioccata. Vedere con i propri occhi c’ho che in molti tentano di denunciare attraverso qualsiasi mezzo di informazione non è proprio una cazzata…e infatti le ore passate in quello che oserei definire molto simile – nel mio immaginario almeno – ad una favela, non sono state proprio una passeggiata di piacere; ma ne eravamo consapevoli, nessuno ce l’ha ordinato…in fin dei conti !

Najo ci aspetta con un bel sorriso, tipico di chi è disposto ad accogliere tutti con estrema disponibilità; ci porta in giro a farci conoscere gli abitanti del “posto”, sua suocera, ci offre il caffe, ci fa entrare dentro “casa” sua … risponde senza esitazione a tutte le nostre domande, ci scruta … e ci spiega che dobbiamo prima farci conoscere per poter fare un lavoro  fotografico ben fatto – e noi rispettiamo quelle che sono le leggi del campo. Najo è un tipo in gamba, colto … è il capoccia, come si dice da queste parti, e come tale ci fa da cicerone. E’ Montenegrino, vive da 17 anni in quello che è il campo nomadi più antico d’Europa. Con lui vivono altre 799 persone – in tutto 135 famiglie – di cui 135 bambini.

Ci sarebbe tanto da dire, ma al di là dei dati raccolti e di tante ovvietà sono le sensazioni che ti porti a casa a lasciarti il segno. Sono le urla dei bambini, irrequieti, sporchi, ma troppo bisognosi di attenzioni… sono i loro occhi…i loro sguardi poco disincantati  ma pur sempre infantili… le loro pretese assurde… I loro modi di fare che non conoscono incertezza, mezzi termini … sono diretti… fanno male cazzo! Sono loro i protagonisti di questa nostra prima esperienza, perché sono colorati, non hanno problemi a dimostrarti se per loro sei ok o meno, e poi è domenica e non si va a scuola…

Ce ne andiamo via non senza aver fatto prima un giro nel parco, preceduto da un cumulo di rifiuti di ogni genere. In macchina è palpabile la scarica di tensione che lasciamo andare…una risata semi-isterica esplode appena giriamo l’incrocio, ripensando all’ultima scena: i bambini che come se niente fosse salgono e saltano sulla nostra macchina

siamo inermi; la loro disinvoltura è disarmante…ma riusciamo a far arrivare il concetto di macchina, a fargli capire che non è proprio un materasso. 

Di certo sarebbe stato diverso guardare tutto attraverso un obiettivo – le lenti hanno in se il potere di tenerti ad un certo distacco da quello che ritrai…ma forse per una volta è stato corretto procedere così, piano, rispettando la volontà di coloro che per certi versi si sentono ( e in realtà sono) un fenomeno mediatico.

Questa è l’occasione della mia vita, finalmente posso mettere in pratica quello per cui ho studiato, quello che mi sta a cuore. La fotografia non è solo passione, è dedizione – Ci si deve credere davvero, altrimenti si rischia di far solo del male. Punto. Basta.

Domenica ci aspetterà di nuovo Najo stesso posto stessa ora stesso sorriso largo

“La diversità è la ricchezza

di tutti i popoli.

L’unità, e non l’uniformità,

è il futuro del mondo.”

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ultimo giro di giostra

•gennaio 25, 2008 • 4 commenti

Sempre più spesso vedo negli occhi del mio vecchio (che poi tanto vecchio non è!) preoccupazione..sempre più spesso mi sento ripetere “se la vita ti dona una bella oppurtunità non lasciartela scappare…va via dall’Italia”.Sarà, ma io non me la sento, non sono pronta a mollare tutto, anche se in fin dei conti non lascerei nulla che non potrei trovare altrove; capisco a fondo la sua preoccupazione però, nasce proprio da quell’occasione che si è lasciato sfuggire tanti anni fa, quando era giovane e forte, ma non a tal punto da trascinare la sua donna e i suoi bambini in un paese straniero, per certi versi ostile.Chissà, oggi non sarei quella che sono se non fossi rimasta qui…ma tanto non me ne frega niente visto che mi vado bene così!

Non sono pronta ad affondare con questo paese, se è quello che per vie traverse ci stanno chiedendo;

Non sono pronta nemmeno a scappare…perché non si fugge, no.

Sono pronta a vederlo risorgere però; sono anche pronta a vedere i miei figli crescere in una società migliore;

sono pronta soprattutto a non vedere più tanti capelli bianchi in testa a coloro che hanno il privilegio di star comodamente seduti suoi loro troni… 

Largo ai giovani, altrimenti siamo fottuti

APPELLO A TUTTE LE DONNE

•novembre 22, 2007 • 5 commenti

volantino2.jpgVOLANTINO

Roma – sabato 24  ore 14 … appuntamento a P.zza della Repubblica

Non siamo invitate, siamo tenute a partecipare

La vita di molte ragazze e di molte donne continua a essere spezzata, le loro capacità intellettive e affettive brutalmente compromesse. Il femminicidio per ‘amore’ di padri, fidanzati o ex mariti è una vergogna senza fine che continua a passare come devianza di singoli. Il tema continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che si tratti di qualcosa di ineluttabile, mentre stiamo assistendo impotenti ad un grave arretramento culturale, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne.    I numeri, lo sappiamo tutte, sono impressionanti:– Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale e psicologica nella loro vita.– La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) o dall’ambito familiare– Oltre il 94% non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l’età media delle vittime:– Un milione e 400mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni.– Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un ‘reato’, mentre il 44% lo giudica semplicemente ‘qualcosa di sbagliato’ e ben il 36% solo ‘qualcosa che è accaduto’. (dati Istat)

La violenza sulle donne è accettata storicamente e socialmente. Viene inflitta senza differenza di età, colore della pelle o status ed è il peggiore crimine contro l’umanità. Quello di una parte contro l’altra. La politica e le istituzioni d’altro canto continuano a ignorare il tema pubblicamente.

Senza una battaglia culturale che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo, non sarà possibile attivare un nuovo patto di convivenza tra uomini e donne che tanto gioverebbe alla parola civiltà.

ACCORRETE DONNE ACCORRETE … BISOGNA ESSERE IN TANTE PER FARCI SENTIRE !!!!

I dettagli sul sito www.controviolenzadonne.org

pillole di saggezza

•novembre 14, 2007 • 4 commenti

E meno male che ora ci pensano i vari giornalisti – conduttori pseudo psicologi falliti a rincarare la dose di odio che mi sembra poco alimentata di per se in questi giorni.

La puntata di Porta a Porta l’altra sera titolava ” I 20enni di oggi, tra droghe, alcool e sesso sfrenato”..più o meno insomma … più o meno perchè ho preferito leggere un buon libro! che bello appartenere ad una categoria, sentirsi denigrato proprio da coloro che giustamente condannano chi oggi scrive sui muri  “poliziotti assassini” oppure “romeni tutti al rogo” …

Nel salotto italiano del dopo cena si discute di noi, giovani di oggi, catalogandoci come assassini praticamente, senza pensare che quello che è successo a Perugia è il risultato di menti marce e senza far emergere la vera condizione dei giovani:  ragazzi che vivono alla giornata, non avendo altra scelta, che si sbattono per un lavoro, magari in nero…magari.., sottopagati e sfruttati se ce l’hanno, che vivono con poca serenità e scarse prospettive, ma che ce la mettono tutta per restare a galla, che tentano di costruire qualcosa…di essere felici

noi giovani di oggi … checi facciamo le canne, beviamo qualche birra e pensiamo all’amore e al sesso con libertà … EMBE’ ??

caro Vespa … mica per questo siamo tutti assassini!!!!

sunday bloody sunday

•novembre 12, 2007 • 5 commenti

 questo testo torna più attuale che mai…a distanza di 30 anni. how long must we sing this song?? Ma per quanto tempo ancora dobbiamo cantare questa canzone? la giornata di ieri è stata una delle più tristi che la mia piccola memoria ricordi; non potevo credere a tutto quello che stava accadendo e che sarebbe accaduto di li a poco.

E’ grave; è gravissimo che un giovane perda la vita per “errore” – non dovrebbe essere nemmeno pronunciata questa parola, almeno per rispetto di chi sta soffrendo…

NON SI PUO’ MORIRE A 28 ANNI PER ERRORE

Non voglio giudicare il poliziotto che ha sparato

Non voglio giustificare gli ultras che hanno devastato un intero quartiere della capitale

Non voglio che si strumentalizzi questa morte

Abbiamo la pretesa di ritenerci un paese civile – mi fa ridere

Non si sente parlare che di tafferugli, ragazze sgozzate, omicidi irrisolti, preti pedofili, donne violentate

dov’è la civiltà??

La notizia di oggi, su tutti i giornali del mondo, è che in Italia c’è stata un’altra, l’ennesima morte apparentemente inspiegabile

Ho 27 anni, sono tifosa, amo la musica, amo ballare cantare fotografare bere fumare fare l’amore – AMO LA VITA

potevo esserci io su quella macchina; e oggi tutti i giornali avrebbero parlato del mio sorriso, della mia voglia di vivere, delle mie passioni

Quante pallottole esplose per errore dovranno ancora fare notizia prima che qualcuno apra gli occhi ?!?

” buone nuove… TIE’ !!! “

•ottobre 10, 2007 • 3 commenti

ci sono dei momenti nella vita in cui fai “accidentalmente” la scelta giusta … questione di fortuna diranno alcuni – buon intuito diranno altri

per me è stato un buon punto d’incontro tra culo e coraggio

ritrovarmi oggi a scrivere, dopo tanto trambusto e incertezza, che STO BENE, che MI SENTO SERENA, che SONO SODDISFATTA DELLE SCELTE FATTE mi sembra addirittura scorretto nei confronti di chi ho lasciato dietro di me, comportandomi da egosista – per una volta

ma ora sto bbbene, e lo voglio dire, LO VORREI GRIDARE A SQUARCIAGOLA NELLE ORECCHIE DI CHI HA RESO LA MIA VITA LAVORATIVA UN INFERNO!!

V A F F A N C U L O

nessuno merita di lavorare nell’angoscia, nel terrore, nell’insoddisfazione

nessuno,

eppure tanti lo fanno, io stessa lo facevo…

no – basta – sono tornata la Gioia serena che conoscevo prima di incontrare quella incazzata …

lo auguro a tutti

salta….quando è ora di saltare

•settembre 21, 2007 • 3 commenti

mi sento come una mina che sta per esplodere … e allora???  meglio saltare fuori

non credo che mi capiterà di nuovo di trascinarmi una situazione dietro per così tanto, troppo tempo … lo capisco solo ora che mi sento così bene …più leggera…un beneficio che non credevo di poter provare …

dagli errori s’impara tanto, specialmente alla mia età… mi riprometto di non perdere mai più così tanto tempo – mai più! troppo prezioso per buttarlo via

il mio oroscopo (che leggo solo quando ho bisogno di caricarmi, o di buttarmi giù definitivamente) promette grandi cose (…)

“Tra tutti i segni dello zodiaco, il tuo è quello che di solito ha i problemi più interessanti. Nessun altro, poi, può competere con la tua abilità nell’immaginare peccati originali. Mi aspetto che nelle prossime settimane confermerai la tua supremazia in questi due campi, lasciandoci tutti a bocca aperta e pieni di ammirazione davanti ai magnifici, disgustosi, infernali, affascinanti casini che riuscirai a combinare. Congratulazioni in anticipo per l’ingegnosità e il coraggio che saprai raccogliere dagli abissi del tuo subconscio.”

speriamo bene …